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Un percorso interattivo per scoprire come si vivono oggi l’affettività e la sessualità,
che nasce dall’ascolto di migliaia di giovani - e anche dei loro genitori - perché ora più che mai c’è bisogno di fare luce su argomenti che a volte restano fuori dalla scuola o dalla famiglia, ma che si cercano online.

Sei prontə ad accendere le luci?
TOCCA A TE

Fact
or Fake?

Sfida le fake news più diffuse e scopri se sai riconoscerle

What
If…?

Cosa faresti se… entra nelle situazioni e scopri le tue carte

Sexbusters

Mettiti alla prova, scopri se sei un/a pro dell’educazione sessuale!

IST
Masterclass

Scopri le Infezioni Sessualmente Trasmissibili e installa il tuo anti-virus

Love
Check-In

Fai il tuo Check-In con le emozioni e scopri il tuo stile di relazione prima di decollare

Specchio
Riflesso

Genitori VS Figli, rispondi e scopri il POV dei tuoi

FACT o FAKE
Sai distinguere la verità da una “leggenda metropolitana” sul sesso? Ogni giorno siamo inondati di fake news, miti e dicerie che confondono anche i più “esperti”.
Allora ti sfidiamo a riconoscere i FACT o i FAKE.
Riuscirai a riconoscerli tutti?
In ogni risposta si nasconde una verità e qualche sorpresa.
Il coito interrotto è un metodo contraccettivo.
FAKE!
Il 32% dei giovani ci crede ancora, ma è un “falso mito”, una bufala, una vera “leggenda metropolitana”. Don’t try this at home: anche perché non evita né gravidanze, né IST.
FACT 1
Quasi la metà dei giovani non sa riconoscere un’Infezione Sessualmente Trasmissibile.
FACT!
Il 45% non sa identificarle correttamente. Clamidia, gonorrea, sifilide, HIV, HPV… quantə di voi sanno cosa sono?
Informarsi è il primo modo per proteggersi adeguatamente. Un gesto di rispetto per sé stessə e soprattutto per il/la partner, fissə o occasionale che sia.
FACT 2
I giovani sono consapevoli dei rischi di contrarre IST a causa di rapporti non protetti.
FAKE!
Solo una minoranza dei giovani sessualmente attivi ha avuto paura di contrarre un’infezione sessualmente trasmessa dopo aver avuto un rapporto sessuale non protetto. Appena il 22% ci ha pensato ogni volta che è accaduto, mentre un altro 20% ha avuto questo pensiero solo in qualche occasione. La prevenzione inizia dalle proprie scelte: pensaci prima che sia troppo tardi!
FACT 3
Chiedere sempre, presumere mai!
FACT!
Il consenso ad un approccio sessuale va sempre chiesto e confermato ogni volta. C’è ancora una parte consistente di giovani, tra quelli sessualmente attivi, che osserva solo il “linguaggio del corpo” (38%) o non bada affatto (12%) a questo aspetto, non ricordando che il corpo non sempre dice la verità e anche la testa può cambiare idea. Bisogna SEMPRE chiedere al/la propriə partner, fissə o occasionale che sia, se è d’accordo ad avere un rapporto sessuale.

Il desiderio cambia: parlarne è la chiave.
FACT 4
La maggior parte dei giovani ha il primo rapporto sessuale intorno ai 17-18 anni.
FACT!
L’età più comune è tra i 17 e i 18 anni, ma questa è solo statistica. Non c’è un’età “giusta” per avere il primo rapporto, dipende da te e dall’incontro con il/la partner che fa per te. Esiste solo il momento giusto.

In fondo quello che conta è essere “prontə”.
FACT 5
Internet è ancora la fonte numero uno per informarsi sul sesso.
FACT!
Il 53% si informa online sulle questioni affettivo-sessuali e questo rende Internet la fonte più usata per informarsi su sesso e contraccezione. Ma attenzione: non tutto ciò che leggi è vero.
Fidati solo delle fonti verificate… tipo questa!
FACT 6
Ormai tutti i giovani fanno sexting.
FAKE!
Non tutti, ma un buon 47% sì. Per quanto il sexting possa rappresentare un modo per esplorare e condividere la sessualità, ATTENZIONE: le foto intime private in un click possono diventare pubbliche.

Pensaci due volte prima di inviare materiale “scottante”. Una foto o un video, online, non si cancella mai davvero.
FACT 7
Quasi tutti sanno già usare il preservativo prima della prima volta.
FAKE!
Più della metà (53%) lo impara a usare durante il primo rapporto o comunque facendo sesso. Solo il 10% dei giovani non sa ancora come si indossa, ma è lo stesso un grande passo in avanti: fino a poco tempo fa erano più del 30%.

Un po’ di pratica prima non guasta mai.
FACT 8
Usare il preservativo toglie il piacere, quindi la maggior parte evita di usarlo.
FAKE!
Il 45% dei giovani lo usa abitualmente. E chi non lo usa lo fa soprattutto per pigrizia o disinformazione, solo una minoranza evita di metterlo perché “toglie piacere” o “interrompe il momento”. Ma non ci sono scuse: il preservativo è l’unico strumento che protegge da gravidanze indesiderate e infezioni sessualmente trasmissibili (che spesso non si vedono perché sono asintomatiche).

E poi ci sono preservativi come Nude Sensation che è come se non ci fossero (ma ci sono, tranqui!).
FACT 9


Quante volte, per dare un consiglio al/la tuə BFF, hai risposto Io avrei fatto così… Ma poi, quando succede a te e devi scegliere, cambia tutto. Tranqui, questo non è un test! Non ti chiediamo cosa sai, solo cosa faresti. È un modo per capire come reagisci, cosa pensi e quanto sei consapevole davvero.
Mettiti alla prova
#PRESERVATIVO
1
Hai iniziato da poco una relazione stabile. Ti fidi, vi conoscete bene e una sera pensi: “Ormai ci conosciamo, possiamo anche farne a meno”
Cosa fai?
Perché devi usarlo?
Perché tuttə dobbiamo fare la nostra parte. Attualmente, invece, solo il 45% dei giovani usa sempre il preservativo.

Il preservativo è l’unico metodo contraccettivo che protegge sia dalle Infezioni Sessualmente Trasmissibili che dalle gravidanze indesiderate. Molti non lo sanno o lo sottovalutano: solo il 58% dei giovani oggi ha chiaro che sia lo strumento più efficace per proteggersi davvero.

La fiducia è importante. La protezione, indispensabile.
#CONTRACCEZIONE
2
Stai per avere un rapporto ma non hai con te un preservativo. Il/la partner propone: “Tranquillə, facciamo con il coito interrotto!”
Cosa fai?
Una tecnica rischiosa!
Il 32% dei giovani crede ancora che il coito interrotto sia un metodo contraccettivo. Chiariamolo una volta per tutte: non lo è e non protegge da nulla. Questa “tecnica”, che consiste nell’interrompere il rapporto prima dell’eiaculazione, non previene né le gravidanze indesiderate né le Infezioni Sessualmente Trasmissibili. Eppure, 6 giovani su 10 la usano ancora: il 24% spesso, il 36% ogni tanto. L’unica cosa da interrompere, davvero, è questo “falso mito”.
#IST
3
Hai una vita sessuale attiva e ti senti benissimo, ma non hai mai fatto un test per le IST.
Cosa fai?
Le IST sono così diffuse?
Sfortunatamente sì. Molte IST sono asintomatiche. L’unico modo per sapere è controllarsi.
Secondo un report pubblicato nel 2025 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1 milione di persone nel mondo ogni giorno contrae una Infezione Sessualmente Trasmissibile (IST), la maggior parte delle quali è asintomatica.
Purtroppo, il 77% di chi ha avuto rapporti sessuali non ha mai fatto uno screening, quindi non sa se ha contratto una IST: un dato, peraltro, in peggioramento negli anni.
Se d’amore non si muore… con le IST non si scherza!
#EDUCAZIONESESSUALE
4
A scuola ti propongono un incontro di educazione affettiva e sessuale. Moltə ridono, qualcunə dice: “Inutile, tanto certe cose si sanno già.”
Cosa fai?
L’educazione sessuale a scuola è utile?
Chi ha parlato di sessualità a scuola usa più spesso il preservativo (64%) e ha meno rapporti non protetti. In Italia non è ancora obbligatoria, ma quando si fa, funziona.
Chi partecipa a percorsi di educazione sessuale si informa di più, comunica meglio e vive la propria sessualità con maggiore libertà e sicurezza.
Educare non toglie spontaneità: la amplifica.
#PRIMAVOLTA
5
Il/la tuə partner vuole “farlo”, ma tu non sei sicurə di essere prontə. Ti senti in colpa: “Forse sto esagerando…”
Cosa fai?
L’età giusta per la prima volta?
L’82% dei giovani vive la “prima volta” quando non ha ancora compiuto i 19 anni. Ma questo non deve essere un parametro.
Secondo i dati del nostro “Osservatorio Giovani e Sessualità” 2025, il 30% dei giovani che hanno avuto un rapporto sessuale completo, al momento della propria “prima volta” aveva un’età compresa tra i 17 e i 18 anni. Il 27% tra i 15 e i 16 anni. Il 24% prima dei 15 anni e il 19% dopo i 18 anni.
L'età non conta. Conta che la scelta sia tua, libera e consapevole. Sempre.
#SEXTALK
6
Hai un dubbio su sesso e contraccezione ma ti vergogni a parlarne in famiglia.
Cosa fai?
Perché si preferisce Internet?
Il 53,2% dei giovani cerca su Internet per evitare l’imbarazzo di chiederlo a qualcuno (32%) o magari per ottenere una risposta più velocemente (29%), oppure per semplice abitudine perché si fa tutto online (23%) o manca qualcuno a cui chiedere (15%). Ma non sempre quello che si trova online è attendibile. Al contrario, in un consultorio familiare puoi trovare esperti, gratis e puoi andarci anche senza genitori. C’è un consultorio in ogni parte d’Italia, basta (in questo caso sì), cercare online quello più vicino a te.

Meglio una domanda in più a chi ne sa, che una risposta sbagliata in Rete.
#SEXTING
7
Qualcunə che ti piace ti chiede una foto “intima”, promettendo che resterà tra voi. Ti fidi, ma un po’ ti mette a disagio.
Cosa fai?
Vale come prima volta?
Il 47% dei giovani ha avuto esperienze di sexting. Fare sexting vuol dire condividere foto, video e materiale a sfondo sessuale più o meno esplicito di sé stessə.

Ed è una esperienza sessuale intima e profonda a tutti gli effetti, anche se non corrisponde a un rapporto sessuale di contatto. Tuttavia, come in tutte le esperienze intime e profonde, si lascia qualcosa di sé al/la partner, che potrebbe anche conservarla e usarla in altri momenti o contesti. Usarla senza consenso è un reato, e si chiama revenge porn. Quindi anche durante la prima volta virtuale (e le successive) vanno prese precauzioni su cosa si fa e con chi si fa.

Una foto o un video online, una volta inviati, non si cancellano mai del tutto.
#SEXKNOWHOW
8
Parli con un amicə e scopri che non sa come si mette un preservativo. Ti rendi conto che neanche tu sei sicurə di saperlo.
Cosa fai?
È vero che molti imparano “sul momento”?
La risposta, purtroppo, è affermativa. Il 53% dei giovani lo impara solo durante il primo rapporto. Solo il 4% ha avuto informazioni a riguardo dai genitori oppure da amici, fratelli e sorelle (11%). Tutti gli altri si sono dovuti arrangiare con tutorial online (9%) o facendo prove da soli (8%), mentre solo il 6% ha imparato con l’educazione sessuale a scuola. Meglio fare pratica prima che improvvisare dopo.
#CONSENSO
9
Sei con una persona, il momento è caldo. Ti sembra che anche lei/lui voglia, ma non hai la certezza.
Cosa fai?
Il consenso va sempre chiesto?
Assolutamente sì! Il consenso non è solo “sì” o “no” all’inizio: è comunicazione continua ed è sempre reversibile.

Solo il 20% dei giovani che hanno avuto rapporti intimi con un/a partner sa che il consenso va richiesto esplicitamente, sempre e in più momenti. Se al/alla partner, occasionale o stabile che sia, non va di avere un rapporto o cambia idea, si deve rispettare la sua volontà.

Non sono sufficienti le sensazioni, serve la certezza. Non basta il linguaggio del corpo, chiederlo una volta sola o darlo per scontato perché si è partner stabili.

Chiedere non rovina il momento. Lo illumina.
* Dati: vedi Nota Metodologica.
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1
0
#Preservativo
Pensi che ci sia un modo giusto di scegliere un preservativo?
Perché?
I preservativi si differenziano, al di là della marca, anche per caratteristiche.
Come la circonferenza (legata alla dimensione del pene), lo spessore (più o meno sottile), il materiale (non tutte le pelli “amano” il lattice), tipo e quantità di lubrificazione.
Per ogni coppia di partner e ogni tipo di rapporto c’è quello giusto. Basta provare, sperimentare e trovare quello adatto all’occasione e al proprio corpo. A ognunə il suo!
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#Contraccezione
Quanti giovani NON usano abitualmente alcun metodo di protezione durante un rapporto sessuale?
Perché?
Il 15% dei giovani che ha rapporti sessuali completi non usa alcun metodo contraccettivo, rischiando di incorrere in gravidanze indesiderate o di contrarre una IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili).
Una corretta informazione è il primo passo per proteggersi!
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#IST
Quale di queste non è una Infezione Sessualmente Trasmissibile?
Perché?
Se non hai risposto Cistite, purtroppo sei in “brutta compagnia”. Il 55% dei giovani che hanno partecipato al nostro Osservatorio, di fronte a questa domanda, sbaglia direzione!

A differenza di HPV, Sifilide, Gonorrea, HIV e Clamidia - la Cistite non è una IST, anche se i rapporti sessuali possono favorirla.

Occhio alle differenze!
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#EducazioneSessuale
Chi dovrebbe parlare di educazione sessuale a scuola secondo i giovani?
Perché?
Pensavate “pornoattori”… e invece no. La maggior parte dei giovani sa che la sessualità è una cosa seria: il 72% vorrebbe che a scuola se ne parlasse con medici o esperti. La credibilità delle fonti conta, anche quando si parla di sesso.
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#PrimaVolta
Negli ultimi tempi l’età media della prima volta sta…
Perché?
Nell’ultimo anno l’età media della “prima volta” è cresciuta: oggi il 51% dei giovani ha avuto un rapporto completo prima dei 17 anni, contro il 59% del 2024 e il 64% del 2019. Meno fretta, più consapevolezza: bene così!
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#SexTalk
Quanti giovani non sono mai riusciti a parlare con i propri genitori di prevenzione e sesso sicuro?
Perché?
Il 49% dei giovani non parla di sesso e contraccezione con i genitori.
Le cause? Imbarazzo (47%), mancanza di abitudine (33%), o un vero e proprio tabù familiare (15%). Rompere il silenzio sarebbe già un bel passo in avanti.
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#Sexting (non voluto)
Quanti giovani hanno “subìto” sexting, ricevendo foto o video a sfondo sessuale non richiesto?
Perché?
Ben il 46% dei giovani tra 19 e 24 anni dice di aver ricevuto, tramite chat o social, materiale sessualmente esplicito contro la propria volontà. Diventando, di fatto, spettatori passivi del fenomeno del sexting. E tra le ragazze la quota sale ulteriormente, aggirandosi attorno al 50%. Per quanto riguarda l’età, i più esposti sembrano essere i giovani e le giovani tra i 19 e i 24 anni (è capitato al 52%). Leggermente più “in salvo” i più piccoli: nella fascia 11-13 anni e 14-18 anni il sexting “subìto” ha riguardato circa il 42% dei giovani.

Ciò che piace a noi non è detto che piaccia anche agli altri: meglio chiedere prima!
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#CoitoInterrotto
Quanti giovani under 24 hanno ricorso almeno una volta al coito interrotto come metodo contraccettivo?
Perché?
Secondo l'ultima edizione dell’Osservatorio Giovani e Sessualità il 61% dei giovani under 24 ha fatto ricorso almeno una volta al "coito interrotto" immaginando fosse un buon metodo contraccettivo o comunque sottovalutando i rischi legati a tale pratica.

Attention please: questi “contraccettivi di emergenza” espongono a molti più rischi rispetto a quelli testati e certificati, preservativo su tutti. Specialmente se si vuole evitare di incorrere in gravidanze indesiderate.

C’è però un dato positivo: negli ultimi anni la diffusione del fenomeno sembra essere in calo. Nel 2020 era circa il 65% a fare ricorso al coito interrotto.
Segno che l’informazione e l’educazione sessuale possono far breccia anche tra i più giovani
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Pensi di saperne abbastanza sulle Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST)?
Le IST sono più diffuse di quanto pensiamo e spesso non danno sintomi: informarsi e fare prevenzione è un gesto di responsabilità verso sé stessə e gli altri. Mettiti alla prova: ogni risposta è un passo verso una sessualità più sicura, libera e consapevole.
Mettiti alla prova
Diffusione
1
Le Infezioni Sessualmente Trasmissibili sono davvero così diffuse nel mondo?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Ogni giorno, secondo quanto rileva l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1 milione di persone contrae una IST.

Le IST se non trattate possono avere diverse conseguenze, tra cui problemi riproduttivi come sterilità e infertilità, fino a danni a lungo termine, come tumori alla cervice uterina o AIDS. Sebbene il 79% dei giovani sa che molte IST sono asintomatiche, ben il 77% dei sessualmente attivi non ha mai fatto uno screening per capire se ne abbia contratta una.

Informarsi non basta: serve anche controllarsi.
Riconoscimento
2
Quanti giovani non sanno riconoscere le principali IST?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Quasi 1 giovane su 2 non sa distinguere le principali IST. Sono oltre 30* le infezioni di questo tipo, le più diffuse sono:
  • Papillomavirus Umano (HPV)
  • Clamidia
  • Gonorrea
  • Tricomoniasi
  • Sifilide
Ma non devi prendere una laurea in medicina, basta fare uno screening (e nei consultori familiari di zona è possibile accedere gratis oppure a un costo contenuto).
E poi occorre il preservativo, che protegge da tutte le IST…

Conoscere i sintomi è il primo passo per proteggersi (e proteggere).
Monogamia
3
Avere un/a partner fissə significa essere al sicuro dalle IST?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Solo il 54% dei giovani sa che anche in una relazione stabile si può contrarre una IST.

La “monogamia” non è un vaccino (anche perché il partner potrebbe avere una IST e non saperlo) Serve sempre consapevolezza, prevenzione e uno screening.
Screening
4
Quanti giovani sessualmente attivi non hanno mai fatto un test per le IST?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Il 77% dei giovani sessualmente attivi non ha mai fatto test o visite di screening per verificare se abbia contratto o meno malattie sessualmente trasmissibili.

Motivi principali: vergogna (16%), non sentirne il bisogno (57%) o, addirittura, ignoranza dell'esistenza dei test (8%).

Ma se hai rapporti sessuali, ogni tanto un controllino fa stare tranquillə te e le persone che ami.
Paura
5
Quanti giovani non hanno mai avuto paura di contrarre una IST dopo un rapporto non protetto?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Il 56 % dei giovani non ha mai avuto paura di aver contratto una IST dopo un rapporto non protetto. Eppure, l’ultima rilevazione dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato un aumento delle infezioni del 16,1% in due soli anni.

Gonorrea, sifilide e clamidia le malattie “in trend” del momento, mentre sono in calo i condilomi ano-genitali, grazie soprattutto alla diffusione della vaccinazione anti-HPV.

La paura non protegge. Il preservativo sì.
Rischio
6
Quanti giovani rischiano un’IST pur di non perdere un’occasione sessuale?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Il 37% dei giovani under 24, sessualmente attivi, accetta i rischi di rapporti non protetti “pur di non perdere l’occasione”.

I più “spregiudicati” si trovano nella fascia d’età 19-24 anni: lo fa il 39%. Gli adolescenti, in particolare quelli tra gli 11 e i 13 anni, sembrano invece essere più “cauti”: lo fa circa 32%.

Sappiamo che al cuore non si comanda, ma alcune Infezioni Sessualmente Trasmissibili sono… per sempre.
Test
7
Serve fare un test anche se non hai sintomi?
Cosa rispondi?
Spiegazione
Alcune IST possono essere asintomatiche. Altre, di solito, si fanno riconoscere per cattivi odori, secrezioni e alterazioni di aspetto dei genitali.

Per tutte le altre, l’unico modo per sapere se le hai contratte è sottoporsi a uno screening periodico.

Fare il test non è paura, è responsabilità.
Cura
8
Tutte le Infezioni Sessualmente Trasmissibili si possono curare?
Cosa rispondi?
Spiegazione*
Per la gran parte delle IST esistono trattamenti efficaci. Tuttavia, da alcune, come Herpes, HIV ed Epatite B non si guarisce mai del tutto, si possono solo ridurre gli effetti o il decorso della malattia.
Esiste poi un problema di diffusione di ceppi di virus particolarmente resistenti agli antibiotici tradizionali, che ha reso sempre più difficile far attecchire le cure.
Quindi, preservativi sempre a portata di mano e… screening regolari da prenotare!
* Dati: vedi Nota Metodologica - Fonte.
Check-in
Prima di partire, chiedi se l’altrə ha fatto il check-in, se è prontə.
Nei rapporti sessuali dovrebbe avvenire qualcosa di simile. “Sai davvero cosa significa consenso?” Non è solo dire sì o no. È ascoltare, chiedere, capire e rispettare. Scopri come vivi il consenso, la fiducia e i confini nelle relazioni.
Prepara la carta d’imbarco e inizia il gioco.
1
0
Chiedere
Ti stai avvicinando a una persona con cui c’è feeling. Capisci che la situazione può diventare più intima. Cosa fai?
Perché?
Solo il 50% dei giovani sessualmente attivi chiede esplicitamente il consenso al/la partner prima di iniziare un rapporto.

Il 38% si affida ai gesti mentre il 12% non ci pensa affatto, se “ci sta vuol dire che è d’accordo”.

Il consenso non è intuizione, è comunicazione.

“Basta una domanda chiara per far sentire l’altro al sicuro.”
2
0
Comunicazione
Durante un rapporto, il/la partner cambia atteggiamento: sembra più tesə o distrattə. Cosa fai?
Perché?
Il consenso è continuo, non basta un “sì” iniziale. Chiederlo durante un rapporto è un segno di rispetto, non di insicurezza. Peccato che lo abbiano come abitudine solamente 4 giovani su 10. Anzi, anche qualcosa meno.
3
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Pressione
Il/la partner insiste per non usare il preservativo “solo stavolta”. Cosa fai?
Perché?
Il 22% dei giovani ha avuto rapporti non protetti contro la propria volontà, spinti dal/dalla partner.

Se ti senti pressatə, non c’è consenso. Punto.
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Possesso
Il/la partner è molto gelosə: vuole sapere sempre dove sei, con chi esci, a chi scrivi.
Perché?
Solo il 50% dei giovani riconosce che gelosia e possessività sono segnali di un amore tossico.

Il controllo non è cura. È mancanza di fiducia.
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Rispetto
Dopo una serata insieme, l’altra persona non se la sente di continuare con maggiore intimità.
Perché?
Il consenso può cambiare in qualsiasi momento. Non serve capire “perché”, basta accettarlo. Sempre.

Per fortuna, 3 giovani su 4 lo hanno ben compreso. Non resta che lavorare sulla restante parte, che potrebbe rischiare di “forzare la mano” di fronte a un/a partner non disponibile a un rapporto completo.
6
0
Autoconsenso
Ti capita di fare qualcosa solo per paura di deludere l’altra persona?
Perché?
Il consenso parte da sé stessi. Dire no non è egoismo. È autostima.

Un concetto che deve valere sempre, anche nelle relazioni stabili, soprattutto quando in ballo c’è la sfera intima. Eppure, oltre 1 giovane su 10 pensa che in una coppia non serva esplicitare il consenso prima di avere un rapporto sessuale, come se ci fosse un accordo a prescindere.
0
Genitori
Vs Figli
Parlare di sesso e affettività in famiglia è tipo fare karaoke in pubblico: un po’ imbarazzo, un po’ liberazione, zero istruzioni. Qui, però, hai l’opportunità di scoprire se tu e “i grandi” siete in sintonia, in fase di traduzione… o proprio su pianeti diversi
ROUND 1
Secondo te, l’educazione sessuale e affettiva dovrebbe essere una materia a scuola?
Genitori e figli sono più vicini di quanto si pensi: 6 su 10, da entrambe le parti, vorrebbero l’educazione sessuale come materia obbligatoria. Il problema? Anche se si è d’accordo, se ne parla poco.
Figli
60% Sì, obbligatoria
29% Sì, ma facoltativa
11% No, non serve
Figli
Genitori
62% Sì, obbligatoria
17% Sì, ma facoltativa
21% No, non serve
Genitori
ROUND 2
Chi dovrebbe parlare di sessualità e affettività?
I/Le ragazzə vogliono sentirne parlare da chi ne sa davvero, i genitori vorrebbero mantenere il controllo del messaggio. La verità? Serve una squadra: scuola, famiglia, esperti.
Figli
72% Medici o esperti
8% Professori
4% Personaggi famosi
3% Altri studenti
Figli
Genitori
24% La famiglia
24% Campagne di comunicazione
22% Esperti scelti dalle famiglie
15% La scuola
11% Strutture sanitarie (es. consultori)
4% Altri soggetti
Genitori
ROUND 3
Come bisognerebbe parlarne a scuola?
I/le ragazzə vogliono parlare, confrontarsi, fare domande e costruire consapevolezza insieme. Non cercano solo “la lezione giusta”, ma uno spazio sicuro dove ascoltare e ascoltarsi.
Figli
33% Gruppi di discussione di classe
23% Lezioni frontali
18% Sportelli d’ascolto con esperti
11% Gruppi divisi per genere
8% Gruppi divisi per orientamento sessuale
7% Creazione di materiali sul tema
Figli
ROUND 4
A che età bisognerebbe iniziare a parlarne?
Molti genitori pensano che se ne debba parlare alle medie, ma i figli iniziano a farsi domande molto prima. Parlarne prima non è anticipare i tempi: è renderli più consapevoli.
Genitori
15% Infanzia
31% Elementari
45% Medie
9% Superiori
Genitori

Social

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Consapevolezza, dialogo, prevenzione, informazione, il tutto imbarazzo free: questo è il cuore di “A Luci Accese”, il progetto di Durex che promuove l’educazione sessuale ed affettiva tra i giovani per far luce su pregiudizi, tabù e credenze legati al sesso!

Perché Durex ha pensato a questo progetto? Perché sa quanto l’educazione possa fare la differenza, come sottolineano anche i dati emersi dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Giovani e Sessualità 2025: l’educazione sessuale e affettiva è un’esigenza e una priorità indispensabile e chi, più di Durex, può mettersi in gioco in prima persona per ascoltare i giovani e condurli verso una sessualità più libera e sicura?
Dal 2023, Durex promuove nelle scuole superiori di Milano laboratori di educazione affettiva e sessuale condotti da educatori esperti dell’associazione ALA Milano e, da quest’anno, dell’Università di Milano Bicocca. Ad oggi, sono stati raggiunti oltre 12k studenti (dato in aggiornamento).
Leggi la Nota Metodologica

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vedi informativa
L’Osservatorio Giovani e Sessualità è un progetto di ricerca sviluppato da Durex in collaborazione con Skuola.net.

Attivo dal 2018, lo scopo dell’Osservatorio è monitorare annualmente il rapporto tra i giovani e la propria dimensione affettiva e sessuale.

Ogni anno oltre 15.000 giovani tra gli 11 ed i 24 anni prendono parte all’Osservatorio, rispondendo al questionario di ricerca somministrato attraverso il portale Skuola.net.

I dati rappresentati in questa pagina fanno principalmente riferimento all’attività di ricerca svolta nel 2025, che ha visto coinvolti 18.292 soggetti. Tra i quali, ai fini dell’analisi, ne sono stati presi in considerazione 5.980.

Il campione analizzato è così composto:
In questa pagina oltre ai dati provenienti dall’Osservatorio vengono utilizzati anche:


OMS - Report STI'S 2025
Notiziario Istituto Superiore di Sanità Volume 38 - Luglio Agosto 2025